Perdere un titolo mondiale con la rete decisiva segnata dagli avversari in una situazione per lo meno dubbia dal punto di vista dei regolamenti è sicuramente doloroso per i giocatori e il pubblico
ma per quanto riguarda la promozione di questa disciplina e il successo organizzativo, il secondo posto degli azzurri nel mondiale di hockey inline conclusosi ieri al Palaghiaccio di Roccaraso vale quanto l'oro. La squadra italiana guidata da Cristian Rela e Angelo Roffo alla vigilia della manifestazione non rientrava nel novero delle più accreditate, il pronostico era a favore di Stati Uniti (campioni mondiali in carica) Canada, e Repubblica Ceca. Il percorso netto degli azzurri nel girone preliminare ha colto di sorpresa tutti, le vittorie esaltanti contro Francia, Stati Uniti e Messico, ottenute grazie alla grande personalità e determinazione dei nostri giocatori avevano creato grande entusiasmo nell'ambiente e determinato una straordinaria affluenza di pubblico nelle partite finali. La partita più difficile paradossalmente è stata quella nei quarti contro la non irresistibile formazione della Gran Bretagna: ma a questo punto la squadra italiana, dopo aver corso il rischio di uscire, ha avuto la reazione giusta ed ha giocato alla grande in semifinale battendo il canada 3 a 2 e nella finalissima. Si sapeva che il match contro la Repubblica Ceca sarebbe stata difficilissimo ma i nostri se la sono giocata alla pari fino all'ultimo. I cechi sono partiti alla grande portandosi sul 2 a 0 ma la Nazionale ha reagito al meglio fino al pareggio. Sul 2 a 2 gli azzurri per lunghi tratti hanno tenuto le redini del gioco rendendosi più volte pericolosi. Poi l'episodio che ha deciso il match e l'intero campionato mondiale: in una situazione di inferiorità numerica un nostro giocatore è rimasto a terra dopo uno scontro e l'arbitro ha lasciato proseguire determinando la rete dei cechi in quattro contro due. Inutili le proteste della squadra e il frastuono degli oltre tremila appassionati in tribuna, la partita praticamente si è chiusa su questo episodio anche se la squadra italiana ha attaccato a testa bassa fino all'ultimo.
Il mondiale 2011 va quindi alla Repubblica Ceca davanti all'Italia e agli Stati Uniti che nel pomeriggio avevano superato il Canada nella finalina per il terzo posto. La rassegna iridata di Roccaraso ha suscitato commenti unanimemente positivi tra gli addetti ai lavori, le delegazioni straniere, la cittadinanza, gli operatore economici che in queste due settimane hanno fatto affari d'oro grazie alle oltre 30.000 presenze stimate. Molto soddisfatto anche il Presidente FIHP Sabatino Aracu: "Fin dal momento dell'assegnazione sapevamo che i Campionati Mondiali a Roccaraso ci avrebbero garantito un ottimo successo dal punto di vista della nostra immagine a livello internazionale ma il risultato è andato al di là delle aspettative. Devo ringraziare la cittadinanza che ha accolto gli oltre 1000 atleti in modo splendido così come devo ringraziare i nostri azzurri che in pista hanno dato l'anima ottenendo il giusto apprezzamento del pubblico che li ha osannati come eroi. Penso che dopo questi Mondiali il movimento dell'hockey inline italiano abbia fatto un grande passo avanti"
Ecco le immagini della partita:
Primo Tempo
Secondo Tempo
In-line Italy
ITALIA - ARGENTO STORICO
AL VIA IL 14° CAMPIONATO DI SERIE A1,IL PIU’ EQUILIBRATO DEGLI ULTIMI ANNI.ALMENO 5 SQUADRE IN LOTTA
Scatta sabato 9 ottobre il 14esimo campionato di serie A1 di hockey inline, probabilmente il più equilibrato degli ultimi cinque anni. A confermarlo l’inedita finale di Coppa Italia fra il Milano 24 Quanta e i Pirati Civitavecchia. Dopo 7 anni di dominio degli Asiago Vipers il campionato italiano non vede ai nastri di partenza una favorita d’obbligo.
Certo, i vicentini dell’allenatore-presidente Fabio Forte restano nel novero dei papabili tricolori, ma il ridimensionamento estivo, dovuto a ragioni di budget, ha reso il campionato più aperto che mai. Non nascondono mire di scudetto i Pirati Civitavecchia che dopo aver confermato gli slovacchi Franko (portiere) e Simunek (attaccante), hanno ingaggiato il ceko Kucera e gli statunitensi Campbell e Doran, allestendo una formazione in grado di recitare una ruolo da protagonista sia in campionato che in Confederation Cup.
Anche l’altra finalista di Coppa Italia, il Milano 24 Quanta, con l’ingaggio dall’Arezzo del top-scorer del passata stagione, Roberto Bortot e di Emanuele Banchero punta a rinverdire i fasti di un tempo, mentre si prenota per l’ennesima finale scudetto l’Edera Trieste che ha richiamato sulla panchina lo sloveno Dejan Rusanov, ha ingaggiato il portiere della Nazionale Marco Peruzzi, ha confermato l’affiatata coppia slovena Kos-Simisic ingaggiando anche il connazionale Gregor Krivic. Decisa a recitare subito un ruolo da protagonista la neo-promossa Ghosts Padova che ha ingaggiato dagli Asiago Vipers un poker di azzurri: Claudio Mantese, Andrea Comencini, Riccardo Mosele e Stefano Frigo.
Poi ci sono alcune conferme rispetto alla passata stagione, i sempreverdi Lions Arezzo che, sempre da Asiago, hanno ingaggiato il quotatissimo portiere sloveno Jure Penko e confermato i migliori italiani e il Ferrara che, dopo la semifinale della passata stagione, ha blindato i propri gioielli ingaggiando anche una coppia di americani (Campanaro e Youmans) e un danese (Perere-Frost). Insomma, almeno la metà dei club di A1, hanno le carte in regola per arrivare alla finale scudetto. Una vera e propria rivoluzione per un campionato che negli ultimi anni aveva vissuto del dualismo Asiago Vipers-Edera Trieste.
Certo, i vicentini dell’allenatore-presidente Fabio Forte restano nel novero dei papabili tricolori, ma il ridimensionamento estivo, dovuto a ragioni di budget, ha reso il campionato più aperto che mai. Non nascondono mire di scudetto i Pirati Civitavecchia che dopo aver confermato gli slovacchi Franko (portiere) e Simunek (attaccante), hanno ingaggiato il ceko Kucera e gli statunitensi Campbell e Doran, allestendo una formazione in grado di recitare una ruolo da protagonista sia in campionato che in Confederation Cup.

Anche l’altra finalista di Coppa Italia, il Milano 24 Quanta, con l’ingaggio dall’Arezzo del top-scorer del passata stagione, Roberto Bortot e di Emanuele Banchero punta a rinverdire i fasti di un tempo, mentre si prenota per l’ennesima finale scudetto l’Edera Trieste che ha richiamato sulla panchina lo sloveno Dejan Rusanov, ha ingaggiato il portiere della Nazionale Marco Peruzzi, ha confermato l’affiatata coppia slovena Kos-Simisic ingaggiando anche il connazionale Gregor Krivic. Decisa a recitare subito un ruolo da protagonista la neo-promossa Ghosts Padova che ha ingaggiato dagli Asiago Vipers un poker di azzurri: Claudio Mantese, Andrea Comencini, Riccardo Mosele e Stefano Frigo.
Poi ci sono alcune conferme rispetto alla passata stagione, i sempreverdi Lions Arezzo che, sempre da Asiago, hanno ingaggiato il quotatissimo portiere sloveno Jure Penko e confermato i migliori italiani e il Ferrara che, dopo la semifinale della passata stagione, ha blindato i propri gioielli ingaggiando anche una coppia di americani (Campanaro e Youmans) e un danese (Perere-Frost). Insomma, almeno la metà dei club di A1, hanno le carte in regola per arrivare alla finale scudetto. Una vera e propria rivoluzione per un campionato che negli ultimi anni aveva vissuto del dualismo Asiago Vipers-Edera Trieste.Leggi tutto...
FINALE COPPA ITALIA 2009/2010
Gara 1 andata martedì 17 novembre 2009 ore 21.00 Edera Trieste - Asiago Vipers.
La gara è trasmessa in telecronaca diretta Rai Sport più in web streaming con inizio collegamento ore 20.55 oppure su Rai Sport più Satellite in differita alle ore 22.30.
La gara è trasmessa in telecronaca diretta Rai Sport più in web streaming con inizio collegamento ore 20.55 oppure su Rai Sport più Satellite in differita alle ore 22.30.
Si gioca nel weekend la sesta giornata di serie A1, preludio alla gara d’andata della finale di Coppa Italia in programma martedì alla Foschiatti di Trieste (differita su RaiSport Più alle 22.30). Molto diversa la vigilia delle due contendenti: la capolista Allufer Edera si gode il turno di riposo mentre la Rigoni Asiago attende sull’altopiano il Milano Quanta.E’ questo il piatto forte del weekend agonistico con i vicentini chiamati a cancellare la precedente sconfitta interna subita dai Diavoli Vicenza. Gli otto gol rifilati all’Arezzo nella scorsa giornata sono comunque un segnale importante per i campioni in carica. Nel ruolo di outsider, il Milano affronta la trasferta come primo vero banco di prova di un campionato finora molto positivo.
Trasferta a Monleale per il Vicenza secondo in classifica: tre vittorie di fila sono un ottimo viatico per i Diavoli, pienamente ritrovati come conferma l’assistant coach Bellinaso: “Finalmente riusciamo a gestire anche i momenti difficili, segno che stiamo maturando”. Sulla pista piemontese dove hanno già lasciato punti i Lions Arezzo, è doveroso non sottovalutare la matricola Sportleale (occhio a Crivellari, otto gol all’attivo). Appaiate a 7 punti, Arezzo e Civitavecchia cercano gloria in trasferta.
COPPA ITALIA 2009/2010
Nel week-end si giocano le gare di andate dei quarti di finale
Entrano in scena le big nella Coppa Italia che, il prossimo week-end, vedrà la disputa dei quarti di finale.
Teste di serie le semifinaliste scudetto della passata stagione, con l’Edera Trieste prima a scendere in pista a Torino con i Draghi, giustizieri negli ottavi del Ferrara.Sempre sabato sera sarà la volta dell’interessante sfida fra il Milano 24 Quanta e i Diavoli Vicenza, reduci dalla cocente delusione nella Supercoppa Italiana contro gli Asiago Vipers, vincitori in rimonta.
Proprio i campioni d’Italia saranno impegnati nella lunga trasferta di Roma dove affronteranno i Pirati Civitavecchia che, nei quarti, hanno superato solo di misura la neo-promossa Monleale.
Le gare di ritorno si giocheranno fra una settimana a campi invertiti, quindi a seguire le semifinali.La finale, sempre con gara di andata e ritorno, si disputerà il 17 novembre e l’8 dicembre.
Entrano in scena le big nella Coppa Italia che, il prossimo week-end, vedrà la disputa dei quarti di finale.
Teste di serie le semifinaliste scudetto della passata stagione, con l’Edera Trieste prima a scendere in pista a Torino con i Draghi, giustizieri negli ottavi del Ferrara.Sempre sabato sera sarà la volta dell’interessante sfida fra il Milano 24 Quanta e i Diavoli Vicenza, reduci dalla cocente delusione nella Supercoppa Italiana contro gli Asiago Vipers, vincitori in rimonta.
Proprio i campioni d’Italia saranno impegnati nella lunga trasferta di Roma dove affronteranno i Pirati Civitavecchia che, nei quarti, hanno superato solo di misura la neo-promossa Monleale.
Le gare di ritorno si giocheranno fra una settimana a campi invertiti, quindi a seguire le semifinali.La finale, sempre con gara di andata e ritorno, si disputerà il 17 novembre e l’8 dicembre.
Fonte:www.legahockey.eu
SUPERCOPPA 2009!
ASIAGO VINCE LA SUPERCOPPA IN RIMONTA: I DIAVOLI BATTUTI 7 A 5
Asiago comincia la stagione come l'aveva terminata: vincendo. In palio c'era il primo trofeo dell'anno e i Vipers lo conquistano grazie a una vittoria per 7-5 sui Diavoli Vicenza, finalisti di Coppa Italia. E lo fa concendendosi qualche brivido di troppo, complice un inizio un po' all'acqua di rose che ha visto i campioni d'Italia subito sotto per 3-0 grazie a un ottimo avvio di Vicenza.
Poi, grazie a un ottimo secondo tempo in cui Asiago ha dimostrato una maggior esperienza e freddezza nei momenti caldi, gli uomini di Forte hanno raddrizzato la gara realizzando ben 5 gol, decisivo quello del solito Tomasello. Dopo 10' minuti di totale equilibrio, Vicenza mette il turbo e nel giro di poco pi� di 3 minuti si porta sul 3-0 con Eisenstecken (tiro dalla distanza), Roffo (complice un'incertezza di Penko) ed Enrico Chelodi che conclude una splendida azione a due con il fratello Armando.
Quest'ultimo gol apre una girandola di reti, con ben 3 marcature nel giro di 17 secondi. Prima Sartori accorcia le distanze e subito dopo � Roffo a ristabilire il triplo vantaggio (1-4).
I campioni d'Italia non ci stanno e poco pi� di 2 minuti pi� tardi Sergio Rigoni con una deviazione sotto porta su tiro di Schivo realizza il 2-4 su cui si va all'intervallo.Coach Fabio Forte nell'intervallo striglia i suoi e, nel giro di 3 minuti i Vipers acciuffano la parità con Comencini (splendida sgroppata sulla destra) e Tomasello.
Asiago comincia la stagione come l'aveva terminata: vincendo. In palio c'era il primo trofeo dell'anno e i Vipers lo conquistano grazie a una vittoria per 7-5 sui Diavoli Vicenza, finalisti di Coppa Italia. E lo fa concendendosi qualche brivido di troppo, complice un inizio un po' all'acqua di rose che ha visto i campioni d'Italia subito sotto per 3-0 grazie a un ottimo avvio di Vicenza.Poi, grazie a un ottimo secondo tempo in cui Asiago ha dimostrato una maggior esperienza e freddezza nei momenti caldi, gli uomini di Forte hanno raddrizzato la gara realizzando ben 5 gol, decisivo quello del solito Tomasello. Dopo 10' minuti di totale equilibrio, Vicenza mette il turbo e nel giro di poco pi� di 3 minuti si porta sul 3-0 con Eisenstecken (tiro dalla distanza), Roffo (complice un'incertezza di Penko) ed Enrico Chelodi che conclude una splendida azione a due con il fratello Armando.

Quest'ultimo gol apre una girandola di reti, con ben 3 marcature nel giro di 17 secondi. Prima Sartori accorcia le distanze e subito dopo � Roffo a ristabilire il triplo vantaggio (1-4).
I campioni d'Italia non ci stanno e poco pi� di 2 minuti pi� tardi Sergio Rigoni con una deviazione sotto porta su tiro di Schivo realizza il 2-4 su cui si va all'intervallo.Coach Fabio Forte nell'intervallo striglia i suoi e, nel giro di 3 minuti i Vipers acciuffano la parità con Comencini (splendida sgroppata sulla destra) e Tomasello.
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